Ottobre Musicale Fiumicellese

Presentazione
**************************************** L'Ottobre Musicale Fiumicellese, oltre a porsi obiettivi generali di divulgazione musicale ed in particolare di sensibilizzazione nei confronti della musica sacra e liturgica di ogni tempo, intende anche caratterizzare tale area musicale specifica, cogliendone il senso più profondo nell'ambito del suo contesto originario ed originale e delle sue proprie funzioni. In tal modo la dimensione estetica viene illuminata dall'azione liturgica e quest'ultima viene esaltata e potenziata dalla musica. Riteniamo infatti che si comprenda meglio il significato preciso di una esecuzione di musica sacra, se calata e vissuta nella particolare "atmosfera" del luogo a cui é destinata. Senza voler entrare nella "camera reservata" della personale coscienza religiosa, rimane indubitabile il valore della componente emozionale dell'arte sacra, in cui si mescolano le svariate e complesse sensazioni e percezioni connesse , nel nostro caso, alle esecuzioni con lo spessore connotativo di un luogo fisico comunque fortemente carico di simboli culturali e storici. La scelta, inoltre, di dedicare una domenica dell'Ottobre musicale fiumicellese alla musica organistica è motivata dall'importanza storica assunta sul piano liturgico da questo strumento, tanto da divenire non solo lo Strumento per eccellenza della musica sacra, ma addirittura, in particolare nel periodo barocco, anche attraverso la complessa architettura del suo prospetto ornamentale, simbolo e metafora di una ben più alta armonia e di un eccelso e sovrumano ordine. E' anche un invito a far sì che questi strumenti non sopravvivano (ben che vada) soltanto nei cataloghi librari, ma possano vivere nello splendore del loro suono e rivivano nell'intensa emozione che ancor oggi sanno creare nei cuori e nelle menti. **************************************** Quest'anno l'Ottobre Musicale Fiumicellese celebra il suo decimo anniversario, con un impegno ulteriore di qualità e di serietà, senza clamori. Molti sono i motivi d'interesse dall'eccellenza del curriculum e del programma della giovane organista tedesca alla vivacità delle movenze ritmiche della Misa Criolla di Ariel Ramirez, da un classico della letteratura corale liturgica perosiana quale la Missa Cerviana all'antica tradizione religiosa popolare saurana della Zahrar Meisse, dalla doverosa commemorazione del grande Jacobus Gallus nel 450° anniversario della sua nascita alla Messa da Requiem del Perosi e di Luigi Cherubini, due mondi tanto culturalmente lontani, quanto vicini nella comprensione musicale di un testo liturgico di intensa drammaticità. L'accurato libretto che accompagna l'Ottobre Musicale Fiumicellese viene integrato da un parallelo supporto comunicativo costituito dalle pagine Web con i programmi domenicali, non tanto una concessione alla "visibilità", quanto un "servizio" nei confronti di tutti coloro che seguono l'iniziativa con fedeltà ed interesse (italo montiglio). ****************************************
Organo Rieger
L'organo sul quale verranno eseguite le musiche riportate nel programma (*) é stato costruito dalla ditta Rieger circa nel 1900. Per comprendere il pregio di questo strumento riteniamo utile fornire alcune informazione su questi organari, che ebbero un ruolo non secondario nella diffusione di strumenti affidabili e di elevata fattura. Innanzitutto partiamo dal capostipite, Franz Rieger (nato a Zossen, Slesia 13.X.1812 - morto a Krnov, Slesia, il 29.1.1885). Dopo esser stato allievo di J. Seibert, fondò nel 1845 a Krnov (=Jaegendorf, Sudeti) una fabbrica per la costruzione di organi. I figli Otto sr (Krnov 3.3.1847 - 12.12.1903) e Gustav (Krnov 1.8.1848 - Vienna 1905) studiarono con Ullmann a Vienna e con Schlimbach a Bamberg e Wuerzburg, continuando dal 1873 l'impresa paterna ed ampliandola progressivamente sotto la denominazione "Gebrueder R.". Otto jr, figlio di Otto sr, (Krnov 21.5.1880 - ivi 28.3.1920) perfezionatosi in Francia e in America, dal 1903 assunse la direzione della casa e, apportando importanti innovazioni teccniche all?organo, ottenne rapidamente notorietà internazionale. Gli successe alla direzione (1920) Josef von Glatter Goetz (Vienna 7.11.1880 - Schwarzbach, Voralberg, 12.11.1948) che, dopo aver acquistato l'impresa nel 1924, diffuse i suoi strumenti anche in altri continenti e aprì filiali anche a Budapest e Vienna. Tra i circa 3500 organi costruiti dalla ditta citiamo gli organi della Konzerthaus, inaugurato da R. Strauss nel 1913 e della Musikvereinsaal di Vienna, del Mozarteum di Salisburgo, della Mathiaskirche di Budapest. Nel 1945 la fabbrica passò di proprietà dello stato cecoslovacco e nel 1946 Glatter Goetz aprì una nuova fabbrica a Schwarzbach, dove l'attività fu proseguita dai figli Egon (morto in Russia nel 1940) e Josef jr (nato a Vienna il 15.12.1914). **************************************** L'organo in funzione nella chiesa di San Valentino a Fiumicello (UD) pare dunque possedere ottime credenziali storiche sebbene risalga "solo" intorno al 1900 col n° d?opus 1662. Collocato in cantoria sulla porta maggiore, ha prospetto a campate e a piccoli torrioni alternantisi, tastiere cromatiche di 58 tasti, pedaliera orizzontale di 27 pedali, trasmissione pneumatica, registri a placchette in bilico sopra le tastiere, manticeria azionata con elettroventilatore, consolle staccata. A lato delle tastiere la targhetta "Opus 1662 Gebrueder Rieger Jaegendorf". **************************************** (*) per i programmi del 10° Ottobre Musicale Fiumicellese vedi indirizzi (URL) nell'area "Links preferiti" in calce a questa pagina.
FIUMICELLO (UD)
Non una storia, ma un piccolo omaggio ad un territorio e ad una comunità da cui prende avvio l'attività del Coro Perosi.
"Strano paese Fiumicello ! Infatti non é un paese, ma propriamente un insieme di paesi che, uniti in un'unica entità ammnistrativa e storica, formano Fiumicello, una vasta e fiorente zona tutta verde e ridente di case, di acqua, di strade e di alberi". Rispetto a questa sintetica descrizione di E. Marcon, che risale agli anni Cinquanta, ci sarebbero tante cose da dire, ma rimane l'indubitabile realtà di un Comune di 4461 abitanti "sparso" su un' area di 23 kmq e articolato in diverse frazioni : San Valentino, San Lorenzo, San Antonio e Papariano. L'elemento naturalistico che Marcon aveva così poeticamente dipinto ora forse é mutato : al turista risulterebbe un quadro differente: ristoranti, bar, fiorenti aziende agricole ed in particolare una viti- e frutticoltura tecnologicamente avanzate; un artigianato qualificato. Tutto ciò ovviamente non é un male, anzi, ma forse vale la pena ricordare che Fiumicello é anche altro.
Innanzitutto c'é una storia che si lega a quella romana di Aquileia e alle sue vicende, riflesso probabile della sua grandezza, ma sommersa anche dalla sua decadenza, le invasioni barbariche, la lunga e oscura stagione medioevale, un lieve cenno di ripresa nel XIII secolo.
Testimonianza di una comunità viva sono le chiese dei diversi borghi. Quella di San Lorenzo, innanzitutto, costruita probabilmente nel XIV sec., andata in rovina nel 1645, riedificata nel 1649. Il cinquecentesco portale ci testimonia l'antica storia della pieve. All'interno troviamo un raffinato altar maggiore del 1719 e, all'altare sinistro, una "Deposizione di Cristo" di Carlo da Corona; vi sono inseriti una Madonna col bambino, in legno, del sec. XVI e un S. Martino a cavallo, del primo Seicento.
Sicuramente meno antica l'attuale chiesa di San Valentino, risale infatti al 1880, ma non meno travagliata la sua storia, infatti crollò quasi subito, venendo però riedificata già nel 1883. Essa custodisce una statua del santo eseguita da Carlo Corona (c.1530) e una carità di S. Lorenzo, buona replica di Bernardo Strozzi; naturalmente é doveroso citare anche l'organo a due tastiere costruito da J. Rieger intorno al 1900 (op.1662). Di gradevolissimo effetto sono le moderne vetrate, opera di Andrea e Cinzia Rusin.
Ancor più recente, rispetto a quelle citate in precedenza, la chiesa di Papariano, che risale infatti alla fine degli anni Trenta. Il nome del borgo però ci indica chiaramente una storia ben più antica, derivando il toponimo dal nome di un'antica famiglia romana, la gens Papiria.
L'architettura civile fiumicellese vanta un solo elemento di un certo rilievo storico e cioé la signorile villa Rigatti che risale al 1780 con il suo splendido parco. Entrando nella sala consiliare del Municipio possiamo ora ammirare un pregevole vasto lavoro del pittore fiumicellese Ivan Bidoli, raffigurante alcuni momenti salienti della storia di questo territorio.
I cantori più anziani forse ricorderanno i gioiosi versi iniziali del "Ciant del Friul" ( "I rujuz che businànt van sburiz ju pes montagnis....") essi ci rammentano la straordinaria figura di Ugo Pellis, filologo e glottologo (1882-1943), nato a San Valentino in Fiumicello.
Purtroppo lo spazio tiranno e le finalità specifiche di questa pagina m'impediscono di evidenziare molti aspetti del mondo fiumicellese, fra cui le molteplici e attive associazioni che ci testimoniano la vitalità del paese e ci fanno soprattutto intuire le potenzialità di questa comunità, nella quale riteniamo che il coro "Perosi" abbia svolto un'apprezzabile funzione di attivazione di idee e di energie.
Links Preferiti
 
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programma 10° OMF anno 2000

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Perosi 2000
il coro organizzatore

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Perosi4
organista Anne Horsch (1.10.2000)

i.montiglio@go.nettuno.it

i_monti@yahoo.it

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