Avgust Ipavec: ORATORIO "AD MISSAM IN AGRIS"
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Presentazione generale
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a cura di Italo Montiglio **************************************** L'associazione internazionale "La musica unisce i popoli" * "Musik verbindet Voelker" * "Glasba povezuje ljudstva" ha realizzato il progetto esecutivo dell'Oratorio "AD MISSAM IN AGRIS" di Avgust Ipavec, composizione per soli, cori e orchestra, grazie ad una collaborazione organizzativa internazionale di cinque Nazioni: Italia, Slovenia, Austria, Ungheria e Germania dal 23 al 27 giugno 2000. La collaborazione é stata attuata sia a livello artistico-musicale, che su quello organizzativo e finanziario. Ad essa hanno partecipato Associazioni ed Istituzioni delle cinque Nazioni per complessive 340 persone fra solisti, artisti dei cori, orchestrali e tecnici. L'iniziativa si inquadra nelle finalità statutarie dell'Associazione sopra citata, la quale si dedica alla promozione dell'unità e dell'integrazione fra i popoli per mezzo della musica. ****************************************
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Riferimenti storici e culturali
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Riteniamo opportuno evidenziare preliminarmente i significati culturali e religiosi di questo progetto che assume particolare rilievo nell'anno del Giubileo, con una proposta di marcata specificità. Il primo elemento é costituito dai riferimenti storici e culturali di questa partitura che é incentrata su alcune figure emblematiche del monachesimo medievale ed in particolare su quella di S. Benedetto da Norcia e di S. Bernardo da Chiaravalle, monachesimo che consentì anche una costruzione - ricostruzione della cultura europea attraverso la capillare attività svolta dai monaci in tutt'Europa, non solo attraverso la scrittura manuale di migliaia di opere e quindi consentendo di salvare la cultura classica e di tramandarla ai posteri attraverso il lascito grandioso dei bellissimi codici miniati, ma anche e soprattutto per mezzo della creazione di condizioni di vivibilità in terre desolate ed abbandonate con attività agricole ed artigianali di grande valore economico e sociale. E tutto questo in un ardente spirito religioso che coniugava gli ideali della fede cristiana con quelli delle esigenze materiali dell'esistenza sintetizzati nel celebre principio dell' "Ora et labora". Nel corso dell'intero Medioevo e proseguendo fino ai giorni giorni questa benemerita opera dei monaci benedettini e di quelli cistercensi contribuì anche a creare un'identità culturale e religiosa, attraverso una fitta rete di rapporti fra le centinaia di monasteri sparsi su tutta l'area europea, monasteri che diventavano anche punto di riferimento sociale e urbano. Si comprende dunque il senso della proclamazione di San Benedetto come principale patrono d'Europa, a riconoscimento di un ruolo attivo di costruzione di una società nel nome della pace e della fratellanza fra i popoli. Al di là della retorica restano per sempre i fatti, che trascendono il contributo (pur rilevante) al miglioramento della dimensione materiale della vita, per ancorarsi nei valori universali proclamati dal cristianesimo e che il monachesimo intendeva realizzare e tradurre nella vita con la purezza delle origini.
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La collaborazione internazionale
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Un secondo elemento é costitutito dall'effettiva collaborazione internazionale di Associazioni, Istituzioni e persone di cinque Nazioni (Italia, Slovenia, Austria, Germania, Ungheria) in cui si integrano diversi potenziali culturali, tecnici, organizzativi e finanziari nello spirito di impegno interculturale di conoscenza e comprensione delle fondamentali componenti storiche dell'Europa costituite dal mondo latino, da quello tedesco e slavo nello sforzo di trovare nuove via alla pacifica convivenza dei popoli grazie alla musica. Va sottolineato inoltre che, proprio nella spirito di effettiva collaborazione ed integrazione, i vari ruoli e compiti (da quello musicale a quello organizzativo) sono stati distribuiti in modo che ogni componente "nazionale" del progetto sia partecipe di tutti i settori previsti per la realizzazione dell'Oratorio. In conseguenza di ciò anche il comitato italiano ha assunto proporzionali responsabilità sul piano musicale, su quello organizzativo e su quello finanziario. **************************************** Prosegue alle pagine Ipavec2 e Ipavec3 * clicca indirizzi nell'area "Links Preferiti"
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